Case studies

Money dirtying nel finanziamento al terrorismo: follow the money. (Strategie di contrasto al finanziamento del terrorismo)

In passato il riciclaggio di denaro “sporco” da parte di organizzazioni criminali era ritenuto fonte primaria di inquinamento dei mercati finanziari; oggi, analoghi metodi sono attuati da parte di organizzazioni terroristiche nello scenario internazionale, con l’obiettivo di autofinanziarsi tramite la manipolazione di assetti leciti ed illeciti, alterando, al contempo, mercati e circuiti finanziari. Sono noti i fenomeni connessi alla crescita di un’economia criminale nei territori controllati da Daesh. Sono importanti gli aspetti tecnico-finanziari del fenomeno, ove la “moneta buona” copre quella “cattiva” e le due monete finiscono per  ibridarsi. In via strumentale, si assiste ad un patto di complicità con operatori che divengono de facto essi stessi oggetti e soggetti complici del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo. Nell’azione di contrasto, l’analisi e l’approfondimento delle segnalazioni concernenti le cd “transazioni finanziarie sospette” rappresentano i pilastri fondamentali del metodo investigativo, in analogia a quanto realizzato nel contrasto al crimine organizzato di matrice mafiosa. Il fattore centrale di successo è, quindi, uno strutturato impegno nell’intelligence finanziario sugli assetti patrimoniali dei contesti terroristici.

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Nuove tecniche di analisi al servizio delle attività di controllo e prevenzione delle infiltrazioni post terremoto

Dal punto di vista dell’esperienza storica, le attività di analisi investigativa effettuate sugli interventi di ricostruzione dopo il terremoto dell’Aquila costituiscono un interessante riferimento per attività future di controllo e prevenzione delle infiltrazioni criminali a seguito di gravi eventi calamitosi. La necessità di monitorare, gestire e conservare informazioni provenienti da diverse aree di attività (assegnazione appalti privati, amministratori di condominio, consorzi di imprese e imprese singole, lavoratori, mezzi ecc.) rende indispensabile l’utilizzo di software che permettano di applicare l’Analisi Visuale persvelare ruoli e relazioni di interesse (Social Network Analysis) combinando insieme accertamenti immediati su fonti esterne e Social Media, per favorire lo studio incrociato dei dati e la loro conversione in Informazione utile alle investigazioni, specie in sede preventiva.

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Soluzioni innovative applicate all’Analisi Investigativa rivolta allo studio delle reti criminali

Il ruolo crescente che gioca la Social Network Analysis nella risoluzione dei crimini non solo ha aumentato la domanda di strumenti tecnologici, ma ha offerto anche opportunità illimitate alle nuove strategie di analisi precedentemente non disponibili. Vengono realizzati software che, da una parte rendano possibile la sua applicazione su una gran mole di dati e dall’altra, consentano di utilizzare nuove tipologie di misurazione dei dati, non ancora applicate nell’analisi di Intelligence, ma che sono estremamente efficaci nello svelare i modelli strutturali sottostanti le reti criminali e nel fornire quindi dei validi suggerimenti per la soluzione dei casi.

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Il ruolo dei Social Media nell’investigazione

Nelle attività di contrasto alla criminalità, negli ultimi anni ha assunto grande rilevanza la capacità di analisi, di comprensione e di predizione di eventi e fenomeni criminali complessi. In tale contesto, si diffonde e riconosce l’utilità nell’ambito delle attività infoinvestigative che spaziano dalle comunicazioni telefoniche alle organizzazioni criminali, ai gruppi terroristici, dai social mediae dall’analisi delle reti sociali, partendo dall’osservazione fondamentale che la maggioranza delle informazioni oggetto di investigazione da parte delle forze dell’ordine sono notizie di natura relazionale.

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